UNA CITTADINANZA ONORARIA...A METň

di Emanuele Labanchi

Con sua Deliberazione n. 63 del 18 dicembre 2018, il Consiglio comunale di Maratea ha conferito la cittadinanza onoraria all’artista Cesare Cremonini, previo intervento del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura, con la seguente motivazione:

"per il forte legame affettivo che intrattiene con la nostra cittą e che non manca mai di sottolineare pubblicamente, veicolando l'immagine di Maratea, promuovendola in tutta Italia e conferendole ulteriore prestigio".

Assenti ben cinque Consiglieri (due di maggioranza e tre di minoranza), si sono espressi a favore del conferimento i sette Consiglieri di maggioranza presenti, Sindaco compreso, mentre il consigliere di minoranza, Arch. Francesco Ambrosio, gią Sindaco del nostro Comune, ha manifestato il suo motivato dissenso con voto contrario.

Mi sono gią occupato dell’argomento cittadinanza onoraria e, per l’occasione, lo affronto di nuovo per ribadire quanto gią scritto ed insistere sulla necessitą di regolamentazione locale della materia per favorire, nel metodo e nel merito, un futuro conferimento da parte del "plenum" della massima assemblea cittadina con tutti presenti e con votazione unanime. Tanto avviene altrove ed Ź auspicabile che si verifichi anche da noi, quando si intenda procedere per una tale onorificenza meritevole di riconoscimento da parte dell'intera comunitą come rappresentata in Consiglio comunale.

Bene ha fatto l'Arch. Ambrosio a esprimere il suo voto contrario, dopo quello altrettanto contrario gią espresso nel precedente, analogo caso relativo a Sophia Loren, motivandolo con l'assenza di uno specifico Regolamento comunale e con la leggerezza ed improvvisazione nella concessione, che poco o nulla si addicono ad un cosď prestigioso riconoscimento (ciė senza nulla togliere alla Loren o a Cremonini).

A parte la opportunitą-necessitą di disciplina, non si dovrebbe prescindere da un consenso unanime del Consiglio comunale, in modo che il conferimento della cittadinanza onoraria, pienamente condiviso, possa avere il peso ed il prestigio che merita e non risulti poi, con il voto, di fatto sminuito insieme alla sua motivazione.

Diversamente non sarą che una cittadinanza onoraria, per cosď dire, a metą e tale da perdere gran parte di quel valore e di quel significato originari e propri della specifica onorificenza, con il verificarsi di qualcosa, a mio parere, poco piacevole per la nostra Cittą e per gli stessi insigniti di tal riconoscimento onorifico.

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