IN BASILICATA,  A  CIRCA  30  KM.  DA  POTENZA, UN CASTELLO  CHE  FU  SOGGIORNO PREFERITO DI FEDERICO II, CHE  LO  FECE  COSTRUIRE  NEL  1242 – 50  SULLE  ROVINE  DI  UNA  PIÙ  ANTICA  COSTRUZIONE  NORMANNA.  NEL  1416  PASSÒ  IN  FEUDO  AI  CARACCIOLO,  NEL  1531  AI  DORIA.

ORA,  DA  TEMPO,  È  DELLO  STATO  ED  È  VISITABILE. 

 

 

 

 

 

 

IL   CASTELLO   DI   LAGOPESOLE

di   Letizia  Labanchi

 

 Giunsi al Castello

al tramonto

nella limpida luce

d'un pomeriggio d'estate.

 

        Eran meco

cavalieri cortesi,

damigelle, poeti,

e bellissime dame

co' lor paggi leggiadri.

 

       Il Castello s'ergeva

là, sul poggio, solenne,

del color della pietra

contro il cielo sereno

e parlava di forza,

malinconico e austero,

di potenza, di gloria.

 

         Nell'ingresso profondo

sotto l'arco robusto

eran uomini d'arme:

-un vociare confuso

d'una lingua lontana

che nessuno comprende

più ormai-

ma calato era il ponte

levatoio ed offriva

l'ospitale saluto

de' superbi signori.

 

       Nel cortile spazioso

qualche donna era al pozzo

e un cavallo bardato

attendeva in un canto

impaziente e batteva

sul selciato le zampe

con lo zoccolo forte.

 

       Occhieggiavano

dalle eleganti bifore

bionde fanciulle

 

dallo sguardo altero;

ma un improvviso fluttuar di veli

solo rispose

al nostro

sorridente saluto.

 

       E fummo avvolti

dall'aura densa di secoli andati

che d'intorno aleggiava.

Un suon di corno

rimbombava tra' monti;

certo a la caccia

intento il Sire

ne' dintorni sostava.

 

      Ascoltammo sospesi:

...veniva dalle stanze

della Regina

mesto

suon di mandòle,

e là nella Cappella

salmodiavano i frati in sulla sera?

...salutavano il vespero vermiglio

squilli di tromba...

tocchi di campana...?

 

        Guardammo la gran Torre

volta al sole, massiccia,

e guardammo la valle:

...il sol calava

sull'ampio piano

e dalle spighe d'oro

co' suoi raggi infuocati

un barbaglio traèa

d'antiche spade.

 

 

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