REFERENDUM: SŪ AL TAGLIO DEI PARLAMENTARI!

 di Emanuele Labanchi

Al Referendum costituzionale del prossimo 20 e 21 settembre io voterė SI' al taglio del numero dei Parlamentari con conferma di quanto gią deciso da Camera e Senato della nostra Repubblica e mi auguro che altrettanto facciano i cittadini di Maratea.

Quella della riduzione del loro numero Ź una questione che si pone da tempo nel nostro Paese… Basti ricordare che nella trasmissione televisiva "Pronto, Raffaella?" del 23 gennaio 1984, la lungimirante On. Nilde Iotti cosď rispondeva ad una domanda della Carrą che la invitava a spiegare la sua idea-proposta di drastica riduzione del numero dei Deputati e Senatori:

"Nel 1948, quando entrė in vigore la Costituzione, uscivamo dal Fascismo, avevamo la necessitą di ristabilire un tessuto democratico con la societą. Ma adesso abbiamo Consigli regionali, che sono stati eletti nel '70, Consigli provinciali, Consigli comunali; siamo cioŹ di fronte ad una societą molto piĚ articolata, ad una democrazia piĚ articolata. Allora io ritengo che il numero dei parlamentari sia davvero troppo alto".

E Leonilde Iotti, detta Nilde, nata a Reggio Emilia il 10 aprile 1920 e deceduta a Roma il 4 dicembre 1999, ne aveva di esperienza politica e di senso delle Istituzioni, anche nella veste di prima donna Presidente della Camera dei Deputati dal giugno 1979, con sua conferma alla Presidenza nel 1983 e nel 1987.

Ebbene, ne sono passati anni dal 1948 e dal 1984 ed ora finalmente si tratterą di confermare con il SŪ una decisione gią, peraltro, adottata quasi all’unanimitą dai nostri rappresentanti in Parlamento.

Dunque, non Ź questione di “rabbia” elettorale di recente periodo ma di una vera e propria necessitą avvertita gią da molto tempo, come puė comprendersi dalle parole con cui la Iotti evidenziava nel 1984 i cambiamenti intervenuti dopo la nascita della nostra Costituzione, tali da ampiamente giustificare il “taglio”.

Il nostro Paese, con notevole risparmio di spesa pubblica e senza alcun “vulnus” per la democrazia, potrą finalmente avere, a partire dalla prossima Legislatura, un Parlamento piĚ snello ed efficiente, con un numero di parlamentari in linea con quello degli altri Paesi europei.

 

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