SS. 18 A CASTROCUCCO

 SCARICABARILECON CAPRO ESPIATORIO ?

di Emanuele Labanchi

Dal 30 novembre 2022 la strada statale 18, tranne breve parentesi nellestate scorsa con sua apertura a senso unico alternato a seguito della messa in sicurezza del costone sovrastante, chiusa al traffico con le gravi conseguenze per tutti e, particolarmente, per la comunit marateota, avente un Sindaco pro tempore, gi come tale oberato dai tanti problemi locali, poi nominato Commissario delegato allEmergenza.

Da qualche giorno, si assiste ad una diatriba tra Regione Basilicata con lAssessore alle Infrastrutture ed il Commissario con critiche reciproche, anche dure, circa il rispettivo operato sino ad intervento dellIng. Curcio, Capo della Protezione civile, che da Roma indica ora il percorso da compiere con urgenza onerandone il Sindaco-Commissario e resta in attesa

Non sono stati pochi e di poco conto le critiche e i rilievi mossi fin qui al Sindaco, Avv. Daniele Stoppelli, nella sua ulteriore veste di Commissario che, caparbiamente, dopo aver accettato la nomina, persevera nel mantenerla, nonostante le evidenti difficolt legate alla complessit e gravit del problema da risolvere a partire da Roma, passando per Potenza

appena il caso di ricordare che non si tratta di intervenire su una strada comunale ma su unimportante e storica STRADA STATALE lungo la costa lucana di Maratea tra Praia a Mare- Tortora (Calabria) e Sapri (Campania), chiusa al traffico a Castrocucco, localit confinante con Tortora.

Alla luce di ci appare evidente che, pur verificatosi il grave evento franoso nel territorio del Comune di Maratea con le maggiori, negative conseguenze per la sua comunit, gli attori principali tenuti ad intervenire, come pure stato, erano e sono altri e diversi dalla figura di un Sindaco pro tempore, discutibilmente investito di una nomina che ben poteva essere effettuata in favore di altro soggetto idoneosovracomunale.

Intanto il tempo passa in assenza di concreto intervento nei luoghi interessati dalla frana, sia esso a breve, medio e lungo periodo, mentre il Commissario delegato, con i poteri a lui trasferiti e tanto criticato, rimane in carica

Ci sono, a quanto pare, tutti i presupposti per la prosecuzione del gioco dello scaricabarile, gi avviato, e della pur possibile individuazione del primo cittadino di Maratea, di fatto anello debole della catena, comecapro espiatorio in una vicenda problematica che altra persona avrebbe sin da subito potuto affrontare in modo diverso e decisamente positivo, magari forte di competenza ed esperienza ad hoc maggiori.

 

Maratea 13 gennaio 2024

Emanuele Labanchi

 

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