MARATEA  SPERANZOSA

di Emanuele Labanchi

Spente le luminarie natalizie, smontata la pista di pattinaggio sul ghiaccio, passati Babbo Natale e…Mino Abbacuccio, volato via tutto l’effimero, Maratea si ritrova ferita dai tanti eventi naturali e non, dai quali Ź stata afflitta nel corso degli ultimi anni, compreso quello appena trascorso, mentre il suo stato di prostrazione, ahimŹ, sembra dover continuare ancora.

Eppure, ripensando ai suoi tempi migliori e ricordando di aver, comunque, un Santo protettore, non dispera…, anzi spera, mentre da qualche parte sommessamente qualcuno ripete:

S’ha da aspettą, Amą… Adda passą ‘a nuttata”.

Si intravede gią qualche segnale di miglioramento: dopo circa quattro mesi di privazione totale, Ź tornata la benzina, almeno presso una delle due Stazioni di servizio e il Sindaco, Commissario delegato all’Emergenza, dopo un recente inizio di scaricabarile con l’Assessore alle Infrastrutture della nostra Regione, ora promette: “Apriremo la ss. 18 a Castrocucco per Pasqua…”.

Bene!

Speriamo sia vero, dopo il lungo e gravemente dannoso periodo di chiusura dal 30 novembre 2022, con breve sua riapertura durante la scorsa stagione estiva.

Nel contempo il Municipio, con i suoi Organi ed i suoi Uffici, rimane presso i locali ai Cappuccini, adattati per una soluzione temporanea fino all’esecuzione dei lavori previsti presso l’immobile in piazza Biagio Vitolo e non ancora iniziati.

Stessa cosa per la Scuola Media in piazza Europa, che rimane vuota in attesa dei previsti lavori ed ancora quest’anno gli studenti sono ospitati, non senza disagi, presso la sede dell’Istituto alberghiero in Via San Francesco.

Cosď come, da anni, numerose famiglie, destinatarie di provvedimento di sgombero dai loro alloggi ATER inagibili al rione Giardelli, attendono l’assegnazione di altro immobile, pur individuato in un mero scheletro di fabbricato in piazza Europa ma ancora da rendere idoneo allo scopo.

Nel frattempo rimane chiusa al traffico per pericolo caduta massi e frana la c.d. strada panoramica (SP. 3).

E mi fermo qui…, non senza tralasciare che ovviamente, nel contempo, crescono il disagio e i danni per l’intera comunitą marateota e non solo, mentre la bella Maratea aspira ad essere la “Capitale italiana della Cultura 2026” (Ź tra le dieci finaliste) e “Il Borgo piĚ bello di Italia” ( Ź tra le venti localitą selezionate).

Questa Ź la realtą, con le sue contraddizioni, per Maratea che, comunque speranzosa, invoca la massima attenzione per i suoi numerosi problemi, alcuni non da poco, affidandosi a quanti, ai vari livelli istituzionali, siano tenuti a risolverli, collaborando con impegno teso anche a prevenirne altri.

 

Maratea 20 gennaio 2024

Emanuele Labanchi

 

 INDICE