Pensieri del 2022

Indice

GIAN CARLO MARCHESINI

Pensieri del 2023

Nonna Anna Ć stata la persona a me vicina che io considero tra le migliori incontrate nella mia vita. Sempre attiva, sorridente, positiva, impegnata a curare salute e benessere di chi le stava accanto. E siccome mio padre e mia madre lavoravano all'esterno, di noi suoi famigliari, della casa e della cucina si occupava principalmente e abitualmente lei. E noi suoi nipoti eravamo sei, nati via via nell'arco di dodici anni. Nonna Anna era originaria di Foggia, e aveva sposato un vicentino di Altavilla. Morto il marito a causa della peste esplosa un secolo fa, e che aveva fatto piŁ morti della guerra, aveva ereditato un palazzetto collocato su una collina, circondato da due ettari di giardino, orto e vigna, e con vista sulla pianura che conduce a Vicenza. Lô ho trascorso le piŁ belle vacanze della mia vita. Giochi in compagnia, feste e scorpacciate, teatro, canti e danze, i primi amori, la bicicletta e poi la Vespa. E nonna Anna sempre disponibile e attiva, sorridente e positiva. Se n'Ć andata a novant'anni che ancora si occupava di noi e della casa. E' stata la persona piŁ affettuosa e generosa, la socialista e comunista non ideologica e dogmatica, ma concreta e fattiva che abbia conosciuto nella mia vita. Ciao e grazie nonna Anna.

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Vi prego, accogliete il mio invito. Quando la vita se ne sarł andata dal mio corpo, non voglio che diventi pasto dei vermi interrato. Voglio che sia cremato, e le sue ceneri sparse nel vento dalla roccia sopra i Garottoli di Acquafredda, quella dove venne ucciso, dagli sgherri del prete borbonico don Peluso, Costabile Carducci, eroe del Risorgimento. Lo so, forse chiedo troppo. Ma l'idea che grazie al vento le mie ceneri si spargano sul mare del Golfo di Policastro, mi piace tanto. 

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Qualche tempo fa sono andato una sera a mangiare alla pizzeria con vista su Villa Nitti al girone sopra la ferrovia di Acquafredda. Ero solo, ma non mi sono sentito affatto solo. Avevo intorno a me, nella memoria emozionata, visi e voci dei ragazzini e ragazzine lucani provenienti da tutti i Paesi d'Europa, che io assistevo, ospiti in vacanza a metł degli anni Ottanta al Collegio Scuola di Fiumicello. Bella pizzeria con vista sul mare e Villa Nitti, bambini e adolescenti pieni di energia e allegria. E' stata una delle piŁ belle stagioni della mia vita.

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Ho trovato curioso e un paradossale l'essere intervistato ieri in RAI, Radio 3, a Fahrenheit, su un libro in cui racconto dieci anni di incontri quotidiani diretti con decine di minori stranieri non accompagnati. E l'intervista in RAI avviene da solo in una sala attraverso microfono e cuffia. Il che, almeno all'inizio, mi ha fatto pensare a un invito a nuotare in una vasca senza acqua. Per fortuna ho capito subito dalle domande pertinenti e stimolanti che chi mi intervistava non in presenza fisica diretta aveva letto il libro molto attentamente. E l'intervista Ć proseguita in modo che ritengo interessante. E ora puś essere ascoltata su RAI Radio 3

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 I miei libri in ordine temporale.

I nuovi termini della Questione Meridionale. Come aprirsi, insieme alla migliore gioventŁ agrigentina, all'incontro e confronto tra diversi per ricavarne ricchezza comune.

Mia cara. Da un marito compagno. Come imparare a vivere al meglio il rapporto maschio/femmina, uomo/donna.

Verso un mondo globale. Come aprirsi al mondo incrementando il benessere collettivo e comune.

L'impresa etica e le sue sfide. Come rispettare e favorire nell'eguaglianza le norme comuni e i diritti di tutti.

Compagno di viaggio. Come impegnarsi e rigenerarsi nell'esperienza di paternitł.

Quando. Come ho scoperto che il Liceo Tasso, il piŁ celebrato di Roma, fondava fama e prestigio sul vanto del piŁ elevato numero di bocciature. CioĆ sul selezionare e respingere, non sul promuovere facendo crescere.

Shock Brasil. Come scoprire e godere la bellezza naturale e umana al meglio nel suo multiforme miscuglio.

Maratea e la famiglia Nitti. Come scoprire le radici storiche importanti e le bellezze naturali uniche di Maratea e della Basilicata abitualmente considerate minori e marginali.

Lettere dal Sud. Come raccontare il proprio progressivo innamoramento, dovuto specialmente al Sindaco Angelo Vassallo, per le tante bellezze delle cittł e del territorio del Meridione italiano.

Io non ci sto. Come raccontare in presa diretta e cronaca quotidiana l'elezione a Sindaco di Ignazio Marino, la guerra che gli Ć stata mossa perchÄ non obbediente ai poteri malavitosi, fino alla sua cacciata dal Campidoglio con le dimissioni davanti a un notaio dei consiglieri del suo stesso Partito.

Diario militante. Come sperimentare nel collettivo quotidiano l'importanza della politica organizzata dalla parte giusta.

La scrittura che salva. Come immergersi e navigare nel magma scolastico adolescenziale alle prese con la forza della parola orale e scritta finalizzata alla conoscenza.

Io sono la Villa. Come innamorarsi di Villa Blanc, del suo stile liberty eclettico unico, del suo splendido parco, raccontandone i cento anni di storia.

Minori stranieri non accompagnati. Come accogliere e seguire per anni decine di bambini e adolescenti lasciati praticamente soli. Scoprendo che poi non si Ć cosô diversi, e caso mai che hanno loro le energie miglior

Minori stranieri non accompagnati non Ć il mio primo libro ad essere presentato in RAI. E' gił successo con un altro dei miei. Era il 1979, il libro si intitolava Mia cara. Da un marito compagno, pubblicato da Feltrinelli, e da me firmato, con il cognome di mia madre, Carlo Monico. Era il racconto diretto e schietto del mio impatto problematico e duro con il femminismo allora emergente e aggressivo. Vivevo a Palermo, lavoravo in una libreria. Fu una esperienza che contribuô non poco a educarmi alla paritł nel rapporto tra i sessi.

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L'anno nuovo per me Ć cominciato bene. Stamattina squilla il cellulare, a chiamarmi Ć GiosuĆ Calaciura, autore dei libri che io considero tra i piŁ belli pubblicati negli ultimi anni. Malacarne, Borgo Vecchio, Io sono GesŁ, La Notte. E mi annuncia di avere letto il mio ultimo Minori stranieri non accompagnati, e di presentarlo il 12 gennaio a Fahrenheit, la trasmissione Radio 3 che la Rai dedica ai libri. Quando si puś dire che l'anno nuovo per me Ć cominciato bene..

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Oltre ai due figli naturali, di cui vado orgoglioso e fiero, penso di poter dire che lungo l'intera mia vita ho avuto piŁ di una cinquantina di figli adottivi. Facendo politica appassionatamente attiva, l'educatore di ruolo o volontario in strutture scolastiche e rieducative varie, grazie al laboratorio di scrittura con ragazzi della scuola media. Maschi e femmine, italiani e di quasi tutti i Paesi del mondo, a partire dai pochi anni in . E' stata una grande festa di affetti ed emozioni, di incontri, scoperte, conoscenza. Ho ricevuto molto, non poco credo di avere dato anch'io. Compreso qualche malinteso, contrasto, incidente, conflitto. Il che fa parte della vita quando si Ć disponibili e ci si mette in gioco. Ora ho la mente e il cuore affollati di facce, nomi, confidenze, lacrime e sorrisi. E' il modo migliore di viversi la vecchiaia, in compagnia dei tanti affetti vissuti, libri letti e scritti.

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