Era  alla  Pendinata,  con i nonni Federico Rossi e Teresa Vita,  oggi  Via  Cardinale Gennari, 10.                          

 

                                LA    CASA  DEI  NONNI

                                                                                                                                    di  Letizia  Labanchi

 

C’era nell’ampia cucina

un focolare raccolto.

Lungo la cappa

Il fumo saliva

disegnando

tra le parole chete dei nonni

i nostri sogni fanciulli.

Sulla pesante catena

lo scintillio delle bucce d’arancia

tagliate a nastro

e intrecciate agli anelli

lucidi e neri.

 

C’era nell’ampio salone

un braciere di rame:

emanava profumo di cedro.

Sulla pedana di legno

i nostri piedi irrequieti

accanto alle donne di casa

intente al cucito

e ad eterni merletti.

Trascorrevano lente le ore

delle lunghe serate d’inverno

e sui vetri batteva la pioggia

mischiandosi al suono

di sagge parole,

ed al magico incanto

di fiabe ascoltate o rilette.

 

C’era una volta

nella quiete di stanze in penombra

quel sostare tranquillo

non turbato da estranee intrusioni.

 

Per ritrovar l’atmosfera d’allora

alla casa dei nonni

col pensiero ritorno

dove i germi di bene ritrovo

penetrati nel cuore

e divenuti poi nella vita

affermazione sofferta

di eterni valori.

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