Luigi Pacchiano

La figura di Luigi Pacchiano, portatore e vestitore della statua di S. Biagio nelle celebrazioni della festa che si svolge nella seconda settimana di maggio, per Maratea e i marateoti Ź un’istituzione. Fin da bambina quando, posata la statua sul piedistallo a Capo Casale o su quello antistante la Basilica al Cristo, vedevo salire Luigi per spogliare la statua del santo e adornarla con il suo oro, sentivo un’emozione forte, orgoglio e grande senso di appartenenza alla comunitą marateota. Luigi rappresentava tutti noi. Quest’anno ho incrociato Luigi prima della processione, vestito per bene, come sempre, ma non con il suo abito da portatore del santo. Ho pensato che si sarebbe “vestito” piĚ tardi ma cosď non Ź stato, purtroppo. Luigi Ź stato operaio tessile in quella Marlane di cui si Ź tanto parlato anni fa e, purtroppo Ź stato fra quelli colpiti dal “male”. Nonostante questo Ź rimasto sempre l’uomo affascinante ed elegante, quasi immutabile nell’aspetto, senza etą, nonostante i suoi quasi ottant’anni. Al suo posto quest’anno ho visto un uomo giovane, probabilmente un nipote, che si Ź affiancato al santo per la svestizione. Luigi era lď, posso solo immaginare il turbinďo di sentimenti che abbia potuto provare nel non essere lui a porre in essere quel rito. Credo che, come me, in tanti vogliano dimostrare l’affetto, la stima e il rispetto a Luigi Pacchiano per tutto quello che Ź stato e continuerą ad essere per noi Marateoti. E credo anche di interpretare i sentimenti di tanti concittadini nel dirgli “Luigi, ti vogliamo bene

 

 

Maratea 05 maggio 2022

Marilena Accardi

 

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