Ricordo di Giorgio Bassani

Ero una ragazza appena adolescente,quando restai colpita da due occhi azzurri e profondi e da un sorriso velato; mi guardava in modo strano il signore che era venuto a far visita a mio padre. Il signore era lo scrittore Giorgio Bassani, che a Maratea aveva acquistato una bella casa in via Pendinata, dove trascorreva l'estate con la sua compagna. Da quel giorno, non persi mai di vista la sua giardinetta bianca, con la quale si spostava .

Un giorno in cui Bassani venne a casa nostra, mio padre gli porse un libro non troppo sottile e lo scrittore si sofferm˜ un bel po' a sfogl iarlo.

Soltanto cinque anni fa, dopo ben cinquantacinque anni, cercando nella mia biblioteca le poesie di Saba, con mia grande meraviglia mi ritrovai fra le mani quel libro che papˆ aveva fatto sfogliare allo scrittore: il Canzoniere di Umberto Saba. Lo aprii, e con mio grande stupore, non disgiunto da una profonda commozione, vidi che sulla prima pagina del libro era riportato il tema svolto da me agli esami di accesso alle scuole medie, saltando un anno come si usava una volta.

Voglio riportarlo, perc mi fa tanta tenerezza : quel padre tanto severo e terr ibile aveva avuto la sensibilitˆ di fermare sulla carta la prima tappa del mio futuro di studentessa:

Tema svolto da M aria Antonietta . il 2 luglio 195 1 . Giudizio riportato : ottimo, cio dieci.

Un dono che desideravi e che hai ricevuto. Svolgimento.

L'anno scorso frequentavo la terza elementare e i genitori mi promisero che, se fossi stata promossa , mi avrebbero fatto un bel regalo. In paese , in una vetrina di una bottega, era esposta una bellissima bambola dai riccioli di stoppa , vestita con un abitino di seta celeste: aveva gli occhi neri e le scarpette di pelle bianca. Come la vidi, me ne innamorai subito . Pensai: questo sarebbe un bellissimo dono per me.

Durante l'anno scolastico studiai con pi volontˆ: fui promossa e sentivo giˆ la bambola fra le mie braccia. La mattina seguente i genitori mi fecero trovare sul lettino un fagotto.

Lo aprii e... nel pacco c'era una bambola dai capelli di stoppa, proprio quella da me tanto desiderata. Nel pomeriggio invitai tutte le mie compagne perchŽ festeggiassero con me il battesimo di quella bella bambola, che chiamai "Desiderata "; poi le cucii molte vestine e alcuni cappellini carini. Adesso sono fatta grandetta e non ci gioco pi, per˜ la tengo conservata in uno scatolo.

Quanta commozione nel rileggere quel mio temino, completamente inventato da me, bimba di quarta elementare! Adesso mi spiego perchŽ Bassani, dopo essersi soffermato a lungo, fissandomi negli occhi, disse:

ÇDa grande, questa ragazza scriverˆ; e scriverˆ anche di lei, dottoreÈ, aggiunse, rivolgendosi a mio padre.

Sono passati ormai tanti e tanti anni,ma io,quando guido l'automobile, spero sempre di vedermi davanti una giardinetta bianca con due passeggeri.

 

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