Santavenere e Calicastro

di

Pasquale Stoppelli

 

LÕimportanza di studiare i toponimi non si sottolinea mai abbastanza. Sono spesso quei nomi a raccontare meglio di qualsiasi altra fonte la storia dei luoghi che li portano. Questo ottavo post � dedicato ai nomi di uno degli angoli pi� belli della nostra costa in localitˆ Fiumicello: la punta di Santavenere coi due scogli di Calicastru (arc. Calicastu) che vi si parano davanti.

Sul nome Santavenere scrissi giˆ quarantÕanni fa in un Quaderno del ÒCentro culturale MarateaÓ, anche per sfatare lÕopinione che allora correva della presenza in quel luogo di un culto cristianizzato di Venere. E siccome a Venere � associato comunemente Bacco (oltre a ÒtabaccoÓ), fu dato spiritosamente il nome ÒSambaccoÓ a un bar di Fiumicello. Ma le cose non stanno cos“. Il nome Santavenere evoca cristianamente la passione e la morte di Cristo. La ÒSanta VenereÓ � il Venerd“ santo, corrispondente alla Santa Parasceve di derivazione greca: nel tempo la Santa Parasceve (o Parasceva) si � addirittura concretizzata in una santa che si festeggia il 20 di marzo. Il toponimo Santavenere, oltre che a Maratea, � diffuso in provincia di Cosenza (a Grisolia, Cassano, Francavilla Marittima, Cerchiara, Rossano ecc. ), in provincia di Catanzaro (a Frˆncica, Pianopoli, Sambiase, Tropea, ecc.); altre localitˆ in provincia di Reggio Calabria. é possibile dunque che nella zona di Fiumicello, in localitˆ Santavenere, sorgesse unÕedicola o una chiesetta dedicata alla passione di Cristo, divenuta eponima del luogo, come la chiesetta dedicata a santa Caterina dÕAlessandria, tra il Centro di Maratea e Massa, ha dato il nome alla localitˆ in cui sorge.

Per Calicastro proposi nella stessa occasione unÕinterpretazione che ora ritiro sulla base di quanto ho scoperto qualche anno fa in Internet. Il ÒcalicastroÓ era una tecnica di costruzione in uso giˆ nel Medioevo in tutta lÕarea mediterranea. Lo conferma il fatto che sopra lo scoglio maggiore di Calicastro esistono effettivamente  i resti di una piccola costruzione. Capire che funzione avesse sarebbe quanto mai interessante. Dal punto di vista linguistico il passaggio del nome dalla modalitˆ costruttiva al manufatto realizzato � facilissimo.

 

Sabato 16 aprile:  Frutti perduti

Pasquale Stoppelli

stoppelli3491@gmail.com

 

 

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