La tana delle parole

 

Ti lasciavo tra le cose dismesse

nel guardare il mare

trovavo pensieri,

cose appese tra fili leggeri labili

inconsistenti come le fughe

della brina sui vetri.

Cercavo nelle parole

un nascondiglio

una tana

con cui farci coperta

per le estati in cui

sento i brividi.

Parlavano i fremiti sonori,

nelle sere troppo chiacchierate

nelle musiche poco ballate

e taciute nell'anima.

Ti avrei detto all'orecchio

la canzone che non conosci,

quell'armonia che sa

di sale e pesca,

quelle note d'accordarsi

sulla scala maggiore

al ritmo di fate

che danzano una nenia

nei boschi delle emozioni

costruendo sulla terra

angoli di paradiso

a cui affidare il cuore.

  

 

Vincenza Laino