La
tana delle
parole
Ti lasciavo tra le
cose dismesse
nel guardare il
mare
trovavo pensieri,
cose appese tra
fili leggeri labili
inconsistenti come
le fughe
della brina sui
vetri.
Cercavo nelle
parole
un nascondiglio
una tana
con cui farci
coperta
per le estati in
cui
sento i brividi.
Parlavano i
fremiti sonori,
nelle sere troppo
chiacchierate
nelle musiche poco
ballate
e taciute
nell'anima.
Ti avrei detto
all'orecchio
la canzone che non
conosci,
quell'armonia che
sa
di sale e pesca,
quelle note
d'accordarsi
sulla scala
maggiore
al ritmo di fate
che danzano una
nenia
nei boschi delle
emozioni
costruendo sulla
terra
angoli di paradiso
a cui affidare il
cuore.