MARATEA RICORDA IL CARDINALE GENNARI

di Emanuele Labanchi

Tra gli eventi previsti in ÒConversazioni al tramontoÓ nella serata del 3 agosto, a 110 anni dalla morte, sono state ricordate figura ed opere del Cardinale Casimiro Gennari presso la piazzetta antistante la Chiesa Madre.

Il Dott. Francesco Santoro, giovane e brillante Consigliere comunale di Maratea con delega alla Cultura, e il Dott. Francesco Tarlano, Archeologo in rappresentanza della Soprintendenza, previa ampia introduzione sul tema, hanno presentato lÕospite Relatore, Mons. Vito Donato Serritella, che ha intrattenuto il pubblico con una interessante dissertazione sulla vita del Cardinale, persona semplice ed umile, che scelse la povertˆ come regola di vita.

Questi era nato nel Centro storico di Maratea il 27 dicembre 1839 in Via Pendinata, poi a lui intitolata il 18 aprile 1901 con Deliberazione del Consiglio comunale solo qualche giorno dopo la sua nomina a Cardinale di Santa Romana Chiesa.

Fu il fondatore del ÒMonitore ecclesiasticoÓ, una rivista mensile che usc“ il 1¡ marzo 1876 ed ebbe subito successo e notevole diffusione, contribuendo al risveglio religioso delle diocesi di Cassano e di Policastro. Fu diffuso presto in tutta Italia, raggiunse punte di 3500 abbonamenti e pass˜ dalle iniziali 16 pagine a 24 quando la redazione fu trasferita a Conversano, e a 48 nella definitiva sede di Roma. Per 38 anni, e fino alla morte, oltre che Direttore il Cardinale Gennari ne fu il quasi unico Redattore, Segretario di redazione, correttore di bozze e talvolta finanziatore.

Papa Pio X nel 1904 gli affid˜ la stesura del ÒMotu Proprio Arduum Sane MunusÓ, al quale segu“ lÕinizio dei lavori della Pontificia Commissione per la stesura del ÒCodex iuris canoniciÓ (Codice di Diritto canonico), cui partecip˜ anche il Cardinale di Maratea, che il 20 ottobre 1907 venne nominato Prefetto della Sacra Congregazione del Concilio.

Il 31 gennaio 1914, dopo giorni di agonia, il Cardinale Casimiro Gennari mor“ a Roma e, dopo i funerali presso la Chiesa di San Marcello, la salma fu traslata a Maratea.

Al termine della ÒConversazioneÓ ci si � spostati presso il vicino Palazzo De Lieto, sede della Pinacoteca Angelo Brando, per ammirare anche il grande quadro raffigurante il Cardinale, opera dellÕillustre Pittore marateota, come l“ opportunamente trasferito dal Palazzo del Municipio in piazza Vitolo.

Dunque, un doveroso ricordo per Maratea e la nostra Basilicata !

 

Maratea 05 agosto 2024

Emanuele Labanchi

 

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