CÕERA UNA VOLTA A MARATEA IL MONUMENTO AI CADUTI

di Emanuele Labanchi

Dell'argomento mi sono giˆ occupato tempo fa ricordando che il 4 novembre 1959, con una solenne cerimonia, fu inaugurato a Maratea il monumento ai Caduti e che, tuttavia, anni dopo anche a ragione, � stato rimosso per essersi venuto a trovare in area non pi� idonea ad ospitarlo a seguito della sua significativa trasformazione. Ero uno scolaro di otto anni e conservo vivo il ricordo di quella bella cerimonia con la partecipazione di tanti di ogni etˆ, anche perchŽ direttamente coinvolto non senza comprensibile ansia, con il mio compagno Aldo Castaldo, nella recita di ÒCamicia rossa e scolaroÓ, autore mio nonno materno, il Maestro Biagio Schettino.

 Sennonch� quella rimozione ha comportato non il trasferimento altrove in idoneo sito ma, per cos“ dire, lo "smembramento" del monumento (la sua parte superiore � finita nel Cimitero del Centro storico e le lapidi con i nomi dei Caduti e Dispersi sono state accolte presso la Chiesa dell'Annunziata).

Di fatto, da allora, la nostra comunitˆ non ne ha pi� avuto un altro degno di tal nome in ricordo ed in onore dei Caduti di Maratea e di tutte le guerre, dinanzi al quale potersi ritrovare durante le cerimonie commemorative o, comunque, poter sostare in raccoglimento anche con incontro di generazioni diverse.

Penso sia proprio il caso di doverosamente rimediare a tale lunga assenza e provvedere per un nuovo, pur piccolo e significativo, monumento da erigere, perchŽ no, in piazza Europa o in altro luogo pubblico magari ritenuto pi� idoneo.

In tal senso rivolgo appello al Consiglio comunale e allÕattivo e sensibile primo cittadino, Avv. Cesare Albanese, perchŽ sia al pi� presto colmata tale carenza, con sicura gratitudine della comunitˆ marateota.

Maratea 07 novembre 2024

Emanuele Labanchi

 

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