ÒNel volto di ciascun uomo �
celato il mistero dellÕunicitˆ della sua vita. Il volto umano � un documento
della storiaÓ Ð Evgheny Evtushenko -
FRAMMENTI DI MEMORIA
di Emanuele Labanchi
é questo il titolo che lÕamico e collega, Avv. Vincenzo
Viceconte, ha voluto dare alla sua ricostruzione del racconto fotografico di
Vincenzo Di Nubila, suo nonno materno, nato a Francavilla sul Sinni nel 1892,
che, come si legge nellÕintroduzione, Òa partire dai primi anni del Novecento,
cominci˜ a coltivare lÕarte fotografica, attraverso la quale impresse su lastre
nuclei familiari, persone, bambini, gruppi di amici, cerimonie religiose,
momenti conviviali, luoghi, eventi bellici, mestieriÓ. Rivivono cos“, uscendo
da un baule riposto in un angolo del sottotetto della casa del nonno, quelle
antiche lastre fotografiche, Òpatrimonio iconografico di incommensurabile
valoreÓ, divenute ora, grazie alla passione ed alla sensibilitˆ del nipote,
ÒFrammenti di memoriaÓ, arricchiti da documenti e testimonianze, con
significative ÒNote a margineÓ a cura del Dott. Domenico Gallo, Magistrato di
Cassazione- Scrittore, di seguito trascritte:
ÒPer liquidare i popoli si comincia con il privarli della
memoria. Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E
qualcun altro scrive loro altri libri, li fornisce di unÕaltra cultura, inventa
per loro unÕaltra storia. Dopo di che il popolo sÕincomincia lentamente a
dimenticare quello che � e quello che � stato. E il mondo intorno a lui lo
dimentica ancora pi� in fretta!Ó.
ÒQueste parole dello scrittore ceco Milan Kundera si attagliano
in modo particolare al nostro Paese, dove da oltre 20 anni � in corso un
processo di liquidazione della memoria che in questo tempo contorto si �
trasformato in un vero e proprio uragano e si appresta a cogliere la sua
vittoria definitiva con la cancellazione dei lasciti pi� significativi che la
memoria storica ha consegnato al nostro Paese, a cominciare dalle qualitˆ pi�
preziose della nostra Costituzione.
Del resto il male oscuro che devasta le giovani generazioni �
proprio la condizione senza tempo in cui siamo immersi, questa bolla di
presente nella quale sono state cancellate le tracce del passato da cui
proveniamo e nella quale non si intravede alcun futuro verso il quale
incamminarsi.
Per questo sono preziosi i frammenti di memoria recuperati da
Vincenzo Viceconte che ha salvato dallÕoblio ed ha messo a frutto il patrimonio
prezioso trasmessogli dal nonno Vincenzo Di Nubila.
Qui ogni fotografia, anzi ogni frammento di fotografia � un
documento storico dal quale emerge la concretezza della dimensione della vita
di una comunitˆ rurale e nello stesso tempo la potenza espressiva che trasforma
i volti, le immagini, gli oggetti in una dimensione iconografica, che trascende
il tempo, il luogo e lÕoccasione storica che le ha generate.
La domanda �: si pu˜ fotografare lÕanima?
Il racconto fotografico di Vincenzo Di Nubila, come ricostruito
dallÕAvv. Vincenzo Viceconte, ci � riuscito perfettamente.
Attraverso il documento fotografico quella che viene fuori � la narrazione
di un ambiente sociale, di una condizione umana che soltanto in rari momenti la
letteratura ed il cinema sono riusciti a cogliere con altrettante veritˆ.
Mi riferisco al celeberrimo romanzo di Carlo Levi, ÒCristo si �
fermato ad EboliÓ, e allÕinsuperabile film di Francesco Rosi (1979) tratto
dallÕomonimo romanzo e magistralmente interpretato da Gian Maria Volont�.
Se le immagini fossero note musicali, ÒFrammenti di memoriaÓ
potrebbe essere la colonna sonora di ÒCristo si � fermato ad EboliÓ o delle
poesie di Rocco Scotellaro, quali, per esempio, ÒSempre nuova � lÕalbaÓ, che
Carlo Levi defin“ la ÒMarsigliese del movimento contadinoÓ.
Dobbiamo essere grati allÕAvv. Vincenzo Viceconte per questo
contributo straordinario che ci ha fornito recuperando la memoria di un tempo
che fu, del quale non dobbiamo perdere le tracce, ma dobbiamo acquistarne
consapevolezza per essere capaci di comprendere il senso della storia da cui
proveniamo ed evadere dal ghetto del presente in cui ci hanno confinato. Per
acquistare di nuovo la perduta capacitˆ di guardare al futuroÓ.
Trovo molto belle queste ÒNote a margineÓ del Dott. Domenico
Gallo e tali da costituire unÕottima presentazione del mirabile libro
fotografico curato dallÕAvv. Vincenzo Viceconte e dedicato alla madre ed al
nonno Vincenzo.