IN GROTTA CON IL GEOLOGO

di Emanuele Labanchi

La Grotta � quella delle Meraviglie a Marina di Maratea ed il geologo � Pompeo Limongi. Grazie ad intesa tra Comune di Maratea e Mondo Maratea Servizi turistici, la grotta � aperta pubblico sino alla metˆ di settembre ma � visitabile su prenotazione tutto lÕanno contattando i numeri : 0973 877797 Ð 331 9150695 (costo del biglietto: E. 5,00). Scoperta per caso durante i lavori di costruzione della strada statale 18 (inizi anni venti), � sicuramente uno dei gioielli della natura custoditi a Maratea ed offerti ai suoi visitatori.

La novitˆ e particolaritˆ questa volta sono rappresentate dalla possibilitˆ di visita della grotta, avendo a guida entusiasta ed appassionata il Dott. Pompeo Limongi che, pur chiarendo subito di non essere uno speleologo, riesce a trasmettere ai tanti visitatori di ogni etˆ il suo noto amore per la natura ed il paesaggio, accompagnato da cultura ed esperienza mai ostentate ma che, comunque, traspaiono dal suo dire oltre che dal suo noto operare con semplicitˆ e modestia.

Amicizia e curiositˆ mi hanno spinto a seguirlo in grotta in un pomeriggio di agosto ed ho potuto costatareche, mentre � in corso la visita, giˆ altre persone si radunano allÕingresso, posto a breve distanza dal mare ed in uno scenario incantevole. Rimane, purtroppo, ancora evidente la mancanza di un idoneo parcheggio in prossimitˆ della grotta ed i visitatori con le loro autovetture sono costretti, non senza difficoltˆ, ad arrangiarsi alla meglio lungo la strada statale.

é auspicabile una maggiore valorizzazione di tutta lÕarea circostante perchŽ ne possano trarre beneficio la grotta ed i suoi visitatori, cos“ come � opportuna una costante e maggiore attenzione rivolta in modo specifico alla Grotta delle Meraviglie ed in tal senso saranno certamente da tener presenti tutte le indicazioni ed i suggerimenti del caro Pompeo. E cos“, ad esempio, come intervenire in modo corretto ed adeguato a fronte di un fenomeno che sembra mettere in pericolo la stessa vita della grotta? Al suo interno, infatti, come faceva notare il geologo, vi sono le condizioni di luce, umiditˆ ed altro, tali da consentirne vitalitˆ attraverso il naturale gocciolamento, solo nella sua parte terminale, mentre nella sua parte iniziale � evidente uno stato di secchezza che sarebbe dovuto allÕalterazione legata alla stessa sua scoperta, nel momento in cui furono realizzate opere allÕingresso che hanno consentito il passaggio dallÕesterno di luce ed aria in modo inopportuno. Se tanto dovesse essere accertato da speleologi e soggetti competenti, sarˆ necessario correre ai ripari immediatamente perchŽ allÕinterno di tutta la grotta possano tornare le originarie condizioni che ne hanno permesso la formazione e la vita attraverso milioni di anni, arricchendola di stalattiti e stalagmiti, secondo un disegno della natura da custodire e proteggere per il futuro.

Grazie, Pompeo, e buon lavoro!

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