“PRESEPIARE” A MARATEA

 di Emanuele Labanchi

LÕespressione vuole avere il significato di vivere il presepe come qualcosa di profondo, di familiare e ci˜, secondo tradizione, si ripete annualmente anche a Maratea con particolare fervore in dicembre quando famiglie e comunitˆ si attivano in vista del Natale. Da anni la locale Sezione dellÕAssociazione nazionale ÒAmici del PresepioÓ fa brillantemente la sua parte con il suo Presidente, Nazzareno Prestanicola, ma �, comunque, lÕintera comunitˆ marateota a darsi da fare. E del resto, secondo riflessione di artisti napoletani, un presepe si pu˜ leggere in chiave religiosa (lÕosteria rappresenta i vizi dellÕuomo, la fontana la purificazione, il pastore addormentato � l’insensibilitˆ dellÕumanitˆ, e poi cÕ� la nativitˆ) ma anche in chiave laica (� possibile guardare i pastori soltanto come intenti a vivere la propria quotidianitˆ e cogliere il senso della vita che � il vivere nella sua semplicitˆ e drammaticitˆ). EÕ questa la grandezza del presepe e del ÒpresepiareÓ sulle orme del Santo di Assisi, Patrono d’Italia, e secondo descrizione di quanto accadde a Greccio nella notte di Natale del 1223.

ÒSi dispone la greppia, si porta il fieno, sono menati il bue e lÕasino. Si onora ivi la semplicitˆ, si esalta la povertˆ, si loda lÕumiltˆ e Greccio si trasforma quasi in una nuova BetlemmeÓ- Tommaso da Celano, primo biografo di San Francesco.

BUON NATALE 2015 A TUTTI!

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