MARATEA LA CITTÀ DELLE 44 CHIESE

Chiesa dell'Annunziata

La chiesa, a navata unica, è lo sviluppo di una preesistente cappella cinquecentesca. Nel '600, dopo lavori di ampliamento, fu elevata a dignità di chiesa affiancando quella di S. Maria Maggiore. Nel '700 sia internamente che esternamente venne arricchita da forme architettoniche, modellate secondo le linee dello stile barocco, scomparse per le continue trasformazioni.

L'ultimo «ritocco» si ebbe alcuni anni fa e interessò soprattutto il presbiterio; infatti l'altare maggiore fu smontato e addossato alla parete di fondo dell'abside; altri interventi interessarono gli altari laterali che furono modificati.

La facciata esterna è semplice, con due finestre e un rosone centrale. Il portale è sormontato da una lunetta che fa da cornice ad un affresco raffigurante l'Annunciazione eseguito da ignoto pittore del '600. Ai lati dell'ingresso sono ubicati due leoni stilifori in pietra calcarea; essendo più antichi rispetto alla costruzione della chiesa, si è certi che essi provengano da altro tempio, probabilmente dalla chiesa di S. Biagio, che nel '700 subì lavori di restauro. Il leone di destra, probabilmente del XIII secolo, stringe fra le unghie un serpente e reca la scritta: «opus Francisci de Sicignano»; quello di sinistra stringe un ariete e reca una iscrizione greca ormai illegibile, per cui dovrebbe essere di epoca più remota.

Il campanile si avvicina molto alle strutture vanvitelliane e poggia su un arco a tutto sesto in muratura del secolo XVIII. Ha quattro finestroni e calotta sferica liscia.

All'interno i soffitti sono eseguiti a botte con crociere; l'abside è sovrastata da una cupola con finestre strombate.

Nella parete di fondo, sull'altare maggiore, è collocato il dipinto su tavola raffigurante l'«Annunciazione» della prima metà del secolo XVI, attribuito a Simone da Firenze. Il dipinto è stato realizzato secondo una iconografia ispirata agli schemi della scuola toscana.

Interessanti per la loro fattura sono anche il dipinto su tela del '700 di ignoto pittore napoletano raffigurante il Martirio di S. Lorenzo, e il dipinto raffigurante S. Lucia datato 1755, opera di ignoto pittore napoletano.

Ai lati del presbiterio è collocato il coro in legno intagliato del primo '700, eseguito da ignoti intagliatori lucani.

Nel retroprospetto, nella cantoria, è ubicato l'organo del '700 in legno dipinto. *

 

Madonna delle Grazie - Carpini

Indice

Chiesa della, Madonna del Rosario

 

*Dal volume “MARATEA SACRA” del Sindaco Francesco Sisinni -