“Raccomandazione” tra “voto di scambio” e suggerimenti disinteressati

Valerio Mignone

Da studi antropologici, su “campioni” della societą, risulterebbe che la “Raccomandazione” Ź lo strumento con cui le esigenze materiali di singole persone possono prevalere sui valori morali della Comunitą. Infatti, in alcuni Territori, le organizzazioni politiche locali, o “cosche” opererebbero liberamente, e attiverebbero il loro rapporto con i cittadini, ricorrendo a forzati metodi clientelari, che ne vincolerebbero il consenso. Il cittadino, a sua volta, accetterebbe questo genere di rapporto di dipendenza, e lo utilizzerebbe secondo le proprie convenienze.

In tali casi, la “Raccomandazione” genera il “Voto di scambio”, o la “Tangente”, intesa come pagamento di danaro o valori materiali. La “Tangente”, di solito, viene pagata per i grandi “affari”. Fino a qualche anno addietro, ai grossi appalti pubblici per il Sud partecipavano “holding” del Nord Italia, le quali, a loro volta, frazionavano gli appalti per piccole imprese, che dovevano subire tagli economici, e ritardi nei pagamenti delle loro spettanze.

Purtroppo, la “Raccomandazione”, per conseguire risultati positivi in concorsi in Amministrazioni pubbliche, o private, Ź ancora praticata su tutto il Territorio nazionale, non solo nel Sud Italia. Essa Ź amorale, e diventa reato, quando lede l’interesse della Collettivitą, o di qualche altro concorrente.    

Tuttavia, la “Raccomandazione” puė essere anche una formale “Presentazione”, o un disinteressato suggerimento. Esempio, nei primi anni Sessanta del 1900, era ancora in vigore la cosiddetta “Libera docenza”, un titolo accademico che consentiva l’attribuzione del titolo di “Professore”, e attivitą didattica nelle Universitą. Il candidato alla “Libera Docenza” allegava, alla prescritta documentazione, anche la “Lettera di Presentazione” stilata dal Direttore dell’Istituto clinico che egli frequentava con regolaritą, lavorando, senza emolumenti, in corsia, nei laboratori di ricerca, e negli stabulari, su cavie e conigli.

In Medicina, la “Libera Docenza” era un titolo di merito, e di prestigio, per gli aspiranti a cattedre universitarie o a primariati ospedalieri. Essa venne abrogata alla fine del 1969, e ciė comportė la fuga dei medici volontari dagli Istituti clinici verso gli ospedali, ove, tra l’altro, si veniva remunerati.

Ma, oltre a ciė, la “Raccomandazione” puė essere un suggerimento a leggere un libro, a visitare qualche mostra, a vedere un film o un’opera teatrale, o a fare una passeggiata salutare tra i Calanchi argillosi dello Jonio Metapontino, o tra i Calanchi della Macchia mediterranea del Tirreno di Maratea. Sono esempi di una “Raccomandazione” disinteressata! Senza “voto di scambio”, e senza “tangente”! Non da cosche malandrine o truffaldine, o da millantatori!

 

 

 

Maratea 23 ottobre 2022

Valerio Mignone

 

INDICE