Sullo spopolamento del Sud ieri
ed oggi
Valerio Mignone
Lo spopolamento, che colpisce particolarmente il
Mezzogiorno dÕItalia, � un fenomeno sociale su cui abbondano inchieste giornalistiche,
saggi, note di cronaca.
Il calo del numero di abitanti, in particolare
di giovani, preoccupa per ci˜ che avviene oggi, ma, soprattutto, per il futuro.
I giovani del Sud che emigrano verso il Nord dÕItalia, o allÕestero, non sono -
come in un passato recente - manovali, semplici operai e contadini. Essi sono
evoluti sul piano delle conoscenze; hanno conseguito un titolo di studio, di cui,
purtroppo, non cÕ� bisogno nei propri luoghi di nascita, o di residenza. Il loro
trasferimento, di necessitˆ, comporta, tra lÕaltro, anche lÕabbandono, e la
solitudine, dei propri genitori, costretti a rifugiarsi nelle Case di Riposo,
le cui rette sono onerose.
Quanto alle donne, fino agli anni 40 del
Novecento, da ragazze, andavano Òa
padroneÓ! Nate in famiglie povere, i genitori le affidavano, giˆ in etˆ
infantile, a famiglie con un reddito sicuro, in cambio di un lavoro domestico
prematuro, continuo, e non retribuito.
Queste donne andavano in servizio anche presso
sacerdoti, ed erano note come ÒMonache di
casaÓ; prestavano la loro opera ÒTuttofareÓ,
giorno e notte, a m˜ di ÒPerpetuaÓ, la
Òserva di don AbbondioÉÓ di
manzoniana memoria.
Fortunatamente, lÕinversione di questa tendenza
sociale � avvenuta negli anni Õ50, quando le ragazze hanno cominciato a
frequentare le Scuole superiori, e particolarmente gli Istituti magistrali, conseguendo
il diploma di ÒmaestreÓ, e, con ci˜,
la prospettiva di un posto di lavoro sicuro, con relativo stipendio.
I tempi cominciarono a cambiare, e cambiavano
stili di vita ed esigenze. Nei nostri paesi si iniziava a non allevare pi�
maiali, e non si confezionavano salami e lardo, ridondanti di grasso animale,
nocivo alla salute.
Scomparivano alcuni mestieri come il ÒsanapurcedduÓ, il castratore di maiali,
lÕombrellaio, il ÒpiattaroÓ, lÕarrotino, o affilatore di coltelli, allÕepoca
metallici, oggi di plastica monouso, Òusa e gettaÓ. Questi artigiani ambulanti,
ad alta voce, annunciavano la loro presenza per vie e vicoli dei paesi, con la
speranza, spesso vana, di racimolare qualche lira.
Oggi, tutto � cambiato! E in meglio! Napoli, da
sempre Cittˆ metropolitana, dalle falde del Vesuvio lungo il proprio, vasto
Golfo, era, con Parigi e Londra, cittˆ frequentata da scrittori ed artisti
stranieri, e lo � ancora oggi.
I succitati giovani del Sud Italia emigrano con
un loro rispettabile curriculum formativo; affrontano difficoltˆ esistenziali
con la ben nota saggezza ÒterronaÓ; e
gli stessi datori di lavoro, al Nord Italia, o in tutta Europa, accolgono a
braccia aperte i nostri conterranei.
Quanto a Noi ÒMeridionaliÓ rimasti al Sud,
dobbiamo consolidare la buona fama dei nostri emigranti, perseguendo le vie del
progresso in ogni settore. DÕaltronde, � ben noto il nostro orgoglio, associato
a capacitˆ di sacrificio, e parsimonia; e, speriamo nellÕemigrazione di ritorno.
Oggi, quasi in ogni famiglia del Sud Italia, pur
a basso reddito, � presente unÕautomobile, il cui costo - tra acquisto,
assicurazione, manutenzione, carburante - si aggira sulla cifra di un salario. Nella
maggior parte dei casi, la disponibilitˆ dellÕautomobile � una necessitˆ. In
passato, al tempo della cosiddetta ÒCiviltˆ
contadinaÓ, lÕasino era il mezzo di locomozione, e di trasporto, nei cofani
laterali, di merce povera: legna, paglia, frutta e verdura. E nei cofani si
trasportavano, persino, bambini e persone anziane.
Se � vero che al Nord Italia ÒNon � tutto oro ci˜ che luccicaÓ, � altrettanto
vero che al Sud si deve porre maggiore attenzione al decoro urbano delle
localitˆ turistiche, sollecitando le relative competenze amministrative. Per
tutelare la incolumitˆ dei viandanti, vanno risanati marciapiedi e strade con
buche, ripuliti bordi viari invasi da sterpaglie, ridipinti ÒcorrimaniÓ di
ringhiere arrugginite. Con ci˜ si crea lavoro, e si limita il numero dei
percettori del ÒReddito di CittadinanzaÓ.
La Basilicata tutta - dal Tirreno di Maratea
allo Jonio del Metapontino, ai Sassi di Matera - � un museo a cielo aperto per
Beni Ambientali, Artistici e Storici. In un passato recente, nella stagione
estiva, si proponevano spettacoli memorabili in accoglienti ÒParchiÓ e Giardini.
Oggi, sarebbe opportuno ÒcalendarizzareÓ, in ogni localitˆ, il programma degli eventi, e
darne una tempestiva informazione a turisti e residenti. Pur riconoscendo allo Smartphone la funzione di una
enciclopedia tascabile, e di Albo
pretorio potenziale, potrˆ essere utile qualche locandina cartacea, affissa
sui muri, e nelle poche edicole e librerie ancora esistenti.